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AVVISO IMPORTANTE: LE LISTE DI ISCRIZIONE AI CORSI OPZIONALI, PER L'A.A. 2005-06, SONO TERMINATE PER SATURAZIONE POSTI.

Il Progetto "Campus One"

CampusOne è il progetto sperimentale di durata triennale (triennio accademico 2001/2004) rivolto in modo specifico ai nuovi corsi di laurea per sostenere e diffondere l’innovazione tecnologica e formativa conseguente alla riforma didattica universitaria.

Un Progetto che, per le sue caratteristiche, avrà ampie e significative ricadute sui corsi di studio introdotti dalla riforma (laurea specialistica, master universitari di I e II livello) e su quelli già esistenti (specializzazione e dottorato di ricerca).

CampusOne, finanziato dal Governo attraverso fondi UMTS (Legge 388 - 31/12/2000), rappresenta la naturale evoluzione del progetto Campus e intende accompagnare e sostenere i primi passi della riforma in tutte le università, con particolare attenzione a quelle del Mezzogiorno, e per tutte le aree disciplinari. Il progetto CampusOne è gestito dalla CRUI attraverso il Campus board di cui fanno parte rappresentanti della CRUI stessa e di CNEL, Confindustria, MIUR, Regioni, Sindacati e Unioncamere. CampusOne offre agli atenei italiani la possibilità di applicare concretamente tutti gli aspetti della riforma attraverso azioni distinte rivolte:

o Al Sistema Universitario Nazionale

o Al Sistema Ateneo

o Al Corso di Laurea

CampusOne è uno dei "propulsori" fondamentali della riforma universitaria. Esso si inserisce in un processo di cambiamento avviato dalla riforma del sistema universitario e dal processo di autonomia dei singoli atenei. Cambiamento che lo stesso CampusOne punta ad analizzare in tutte le sue componenti, valorizzare negli aspetti di maggior successo e trasferire a vantaggio dell’intero sistema.

Le linee di azione

Le linee in cui l’azione di CampusOne si sviluppa sono:

o Il cambiamento complessivo del Sistema Universitario

o La trasformazione e l’innovazione dell’offerta formativa

o la gestione manageriale della didattica (nuovi strumenti gestionali, management didattico)

o i programmi, i progetti e gli strumenti che CampusOne contribuirà a sperimentare, misurare e introdurre

Le attività caratteristiche

Tra le attività che meglio contribuiscono a delineare la fisionomia specifica del progetto CampusOne si evidenziano:

o sviluppo di attività formative collegate alle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (ICT), alla nuova economia ed ai servizi a rete

o interazione costante con il mondo del lavoro

o realizzazione di azioni specifiche per il sistema universitario nel suo complesso, per gli atenei in modo da favorire l'attuazione della riforma dell'autonomia didattica, per i singoli corsi di laurea sperimentali scelti dagli atenei

o definizione e applicazione di un modello condiviso di valutazione dell'offerta formativa

o predisposizione di un sistema di gestione a rete per il monitoraggio delle attività di progetto e della spesa, e per la valutazione della qualità.

I numeri

CampusOne è un laboratorio permanente che vede coinvolti e impegnati:

o 70 Atenei

o circa 500 corsi di Laurea

o 14.000 Docenti

o 90.000 Studenti

Gli obiettivi che CampusOne si propone di realizzare sono:

o Management didattico, attraverso un insieme di servizi, che affianchi la struttura universitaria facilitandone le attività di gestione degli studenti, di controllo dell’efficacia dell’attività didattica, di dialogo con i soggetti esterni e con il mondo del lavoro

o Valutazione della qualità, sulla base di metodologie di controllo che consentono di analizzare e valutare la qualità delle attività didattiche dei corsi di studio, in una prospettiva di accreditamento dei percorsi formativi.

o Raccordo tra formazione e professione, per mezzo di stage formativi, di corsi di lingua e di informatica, ma anche attraverso una relazione costante con i soggetti economici, imprenditoriali e gli enti locali, per rendere l’Università sempre più vicina alla società e alle esigenze del mondo del lavoro e alla cultura d’impresa.

o Competitività, per rispondere alle sollecitazioni dell’integrazione europea e della globalizzazione delle risorse economiche e finanziarie, attraverso lo sviluppo e il consolidamento di una nuova cultura capace di gestire la continua evoluzione delle nuove tecnologie.

o Comunicazione, attraverso attività, eventi e strumenti volti a valorizzare la nuova fisionomia dell’Università, gli obiettivi e i risultati; per creare un dialogo costante con lo studente al fine di informarlo e orientarne lo sviluppo e la crescita culturale durante l’intero percorso formativo.

Raccordo con il mondo del lavoro

Tra i punti forti del Progetto CampusOne vi è quello di rafforzare i legami con il mondo del lavoro, non solo nei classici settori, ma anche in quelli più nuovi o meno conosciuti attraverso:

o il coinvolgimento delle parti sociali quali coattori nella costruzione e gestione del progetto attraverso il Campus board

o la verifica dei fabbisogni formativi attraverso la partecipazione delle parti sociali nei Comitati locali d'indirizzo e operando attraverso le azioni di sistema esistenti

o un maggior coinvolgimento delle imprese, per trasferire la cultura aziendale all'interno del percorso curriculare, attraverso l'individuazione, per ogni corso di studi, di un gruppo di aziende interessate alle professionalità prodotte

Il ruolo del Campus Board

Nell'ambito del Campus board opera il Gruppo "Rapporti con il mondo del lavoro" al quale partecipano rappresentanti di Confindustria, CNEL, Sindacati, Unioncamere oltre a rappresentanti dell' Università e della CRUI.

CRUI

prof. Rodolfo Zich

CRUI

dr. Patrizia Di Lorenzo

Confapi

dr. Armando Occhipinti

Confindustria

dr. Antonella Perotti

Unioncamere

prof. Manuel Gutierrez

Sindacati

dr. Pietro Gelardi

Obbiettivo del Gruppo di lavoro è quello di contribuire ad aumentare il livello di interazione tra mondo del lavoro e università attraverso:

o la progettazione di strumenti che consentano il miglioramento e l'effettiva realizzazione di attività di consultazione dei rappresentanti del mondo del lavoro nella determinazione di alcune caratteristiche dei corsi di studio (come previsto dal decreto del Ministero dell'Università e della Ricerca Scientifica del 3 novembre 1999, n. 509)

o la realizzazione di un'indagine sulle "lauree deboli" (in particolare quelle umanistiche e sociali) e sul percorso post-universitario di coloro che provengono da questi percorsi di studio, al fine di individuare gli eventuali ostacoli all'inserimento nel mondo del lavoro derivanti da carenze formative

L’azione di Ateneo (Università degli Studi di Milano)

I sette corsi di laurea partecipanti al progetto CampusOne-unimi sono qui elencati con i nomi dei relativi coordinatori di progetto. Gli ultimi due corsi di laurea partecipano come corsi CampusOne-like.

o Corso di laurea in Informatica (Crema) Facoltà di Scienze MM.FF.NN. Coordinatore: prof. Nello Scarabottolo nello.scarabottolo@unimi.it

o Corso di laurea in Comunicazione e società Facoltà di Scienze politiche Coordinatore: prof. Luisa Leonini luisa.leonini@unimi.it

o Corso di laurea in Tecnologie delle produzioni animali e qualità dei prodotti Facoltà di Medicina veterinaria Coordinatore: prof. Carlo Corino carlo.corino@unimi.it

o Corso di laurea in Scienze umanistiche per la comunicazione Facoltà di Lettere e filosofia Coordinatore: prof. Elio Franzini elio.franzini@unimi.it

o Corso di laurea in Comunicazione digitale Facoltà di Scienze MM.FF.NN. Coordinatore: prof. Giorgio Valle valle@dsi.unimi.it

o Corso di laurea in Scienze e tecnologie della ristorazione Facoltà di Agraria Coordinatore: prof. Marisa Porrini marisa.porrini@unimi.it

o Corso di laurea in Tossicologia dell'ambiente (Lodi) Facoltà di Farmacia Coordinatore: prof. Corrado Galli corrado.galli@unimi.it

Management didattico

Referente: d.ssa Adriana Sacchi Adriana.Sacchi@unimi.it

L’azione intende introdurre con un approccio sperimentale e graduale la nuova figura del MD a livello di Facoltà e di raggruppamento di corsi di studio omogenei, raccordandosi con le azioni a livello di corso di studio (Cdl o Diploma), basati sull’esperienza Campus. In particolare l’articolazione su tre livelli della funzione di gestione e coordinamento dei processi inerenti la didattica richiede una definizione accurata del ruolo di ciascuna posizione distinguendone le responsabilità e gli strumenti di gestione. L’azione descritta a livello di Ateneo si prefigge l’obiettivo di introdurre la figura del MD in una Facoltà pilota (Scienze politiche) in cui verranno avviate sperimentazioni da estendere in altre 6 Facoltà e 5 gruppi di CDL omogenei nel corso dei tre anni di progetto. Verranno coinvolte fin dall’inizio risorse umane in formazione, che saranno selezionate e gradualmente inserite organicamente e stabilmente nel ruolo di MD di Facoltà o raggruppamento omogeneo (ad es Classe). Le fasi e le attività previste sono le seguenti:

1. Reclutamento e selezione di un professionista esterno, con esperienza professionale di tipo manageriale, per sperimentare e introdurre il Modello di gestione didattica nella prima Facoltà individuata come "Centro Pilota" del progetto. Tale figura sarà inserita dopo il primo anno con contratto di incarico dirigenziale.

2. Definizione del modello organizzativo del sistema di gestione della didattica di Facoltà e di gruppo di Cdl, e di Corso singolo, implementazione nella Facoltà pilota degli organigrammi dei ruoli e delle procedure interne, individuazione delle priorità e delle esigenze di sperimentazione e introduzione di nuovi strumenti gestionali

3. Reclutamento e formazione di un gruppo di 9 unità di personale interno e dall’esterno da assegnare in prospettiva e progressivamente nel triennio, alla funzione di MD di Facoltà e Raggruppamenti di Cdl omogenei. L’attività di formazione avverrà sia attraverso la frequenza a insegnamenti o corsi specifici presenti nell’offerta didattica di Ateneo, sia attraverso il pacchetto formativo offerto dalla CRUI sulla base dell’esperienza Campus, che attraverso corsi o seminari di trasferimento dei risultati della sperimentazione di cui al punto precedente.

4. Progettazione e avvio della sperimentazione di soluzioni e strumenti gestionali e informativi necessari all’implementazione del modello di management didattico, utilizzando appieno le sinergie offerte dalle altre azioni proposte nel presente progetto di Ateneo quali:

o Sistema informativo e strumenti per la programmazione e la gestione dell’attività didattica (insegnamenti e progetti), per l’allocazione delle risorse necessarie (spazi, personale) ed il controllo dei risultati raggiunti;

o DWH per la valutazione della didattica

o Modello di Ateneo per la valutazione della didattica da parte degli studenti e collegamento al sistema di miglioramento della qualità dei servizi

o Strumenti di monitoraggio delle carriere degli studenti strumenti di supporto alle politiche di miglioramento della qualità della didattica e di prevenzione e risanamento del ritardo formativo e degli abbandoni.

o Modelli di valutazione e miglioramento della qualità dei servizi agli studenti ed eventuale certificazione dei processi valutativi stessi.

o Progettazione e avvio di un percorso formativo di base sui temi della riforma e dell’organizzazione dei servizi per la qualità, sull’utilizzo degli strumenti informatici, ecc. per la riqualificazione del personale di Facoltà, progettazione di corsi specifici per servizi di supporto alla ricerca e alla didattica.

o Inserimento delle figure di MD formate, trasferimento e consolidamento dei risultati nelle Facoltà e nelle strutture intermedie (raggruppamento di CDL omogenei).

Rapporti con il territorio

Referente: Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Milano

rettore@unimi.it

Sulla spinta del progetto CampusOne, l’Università degli Studi di Milano si prefigge di istituire a brevissimo termine un Comitato di Indirizzo, comprendente rappresentanti significativi di enti pubblici e associazioni di categoria quali il Comune di Milano, Assimpresa, Assolombarda, ecc. L’intenzione è quella di utilizzare tale comitato per un duplice scopo. Da un lato, l’impostazione e soprattutto la progressiva messa a regime dei nuovi corsi di laurea triennali e nel prossimo futuro delle lauree specialistiche deve necessariamente tenere conto delle effettive esigenze del mondo del lavoro, quindi delle esigenze espresse dai vari potenziali utilizzatori del laureato formato all’Università degli Studi di Milano, e raccolte dal suddetto Comitato. Dall’altro lato, è ormai tempo che l’Università degli Studi di Milano adotti una gestione coordinata delle varie iniziative di partecipazione diretta ad attività di sviluppo industriale, di trasferimento tecnologico, di supporto allo spin off di nuove imprese. In quest’ottica, il suddetto Comitato di Indirizzo rappresenterà il nucleo base per la definizione degli obiettivi e l’individuazione delle aree strategiche delle iniziative appena citate, per una presenza sempre più incisiva dell’Università degli Studi di Milano negli attuali e futuri parchi tecnologici dell’area milanese e lombarda.

Le Attività che caratterizzano il Corso di laurea in "Tossicologia dell'ambiente" (Sede distaccata di Lodi)

Tirocini e collocamento nel mondo del lavoro

Gli studenti per poter conseguire la Laurea (ed in passato il Diploma Universitario) devono obbligatoriamente frequentare uno stage, di durate semestrale, che viene svolto sotto la supervisione di un Docente del Corso di Laurea e di un Responsabile aziendale presso laboratori universitari o aziendali (aziende farmaceutiche, alimentari, cosmetiche, ecc), nonché presso aziende socio-sanitarie locali (ASL), laboratori di analisi ambientali e presso il Centro di Ricerca per l’Ambiente della Unione Europea di ISPRA. L’obiettivo dello stage, che rappresenta uno strumento integrativo e insostituibile del percorso didattico–formativo, è quello di fornire agli studenti gli elementi di riscontro critico e di approfondimento operativo indispensabili alla completa formazione di laureati di elevata qualificazione del settore ambientale. Lo stage porta alla crescita professionale e personale dello studente attraverso l’affiancamento al Tutor che lo conduce ad una graduale responsabilizzazione e ad un livello crescente di autonomia professionale.

In particolare è stato introdotto poi, al termine della frequenza dei corsi, un seminario dal titolo "Introduzione al mondo del lavoro" di circa 140 ore, organizzato dal CFP Vigorelli della Regione Lombardia, i cui docenti provengono da Aziende presenti sul territorio lombardo. Durante tale corso i docenti, per esempio, organizzano visite guidate in diverse aziende a differente grado di produzione e specializzazione; insegnano praticamente come scrivere un curriculum vitae; esperti di psicologia aziendale spiegano e organizzano estemporaneamente dei colloqui di lavoro con gli studenti ecc.

Azioni Aggiuntive

o azioni di orientamento pre e post laurea (job placement) e di tutorato (in particolare con l’obiettivo di fare corrispondere la durata effettiva dei corsi con la loro durata legale e di ridurre la percentuale di abbandono)

o Vengono condotte periodicamente azioni di sostegno e di tutoring a studenti che presentano discontinuità nello studio, comprovata da un numero di esami ridotto rispetto alla media. Ogni sei mesi la Segreteria Didattica del Corso di Laurea si fa, inoltre, carico di ricontattare gli studenti che, pur avendo frequentato tutti i corsi e sostenuto buona parte degli esami previsti dal regolamento didattico, non hanno ancora conseguito il titolo.

o azioni concertate con le imprese e/o con le loro associazioni rappresentative Poiché è previsto uno stage di sei mesi al fine del conseguimento del Diploma di Laurea, il Consiglio dei Docenti si occupa direttamente o tramite il C.F.P. Vigorelli dell’inserimento di ciascun studente nelle imprese.

o analisi dell’esigenza del mercato del lavoro In funzione degli sbocchi professionali del laureato vengono mantenuti regolari contatti oltre che il C.F.P. Vigorelli, con Centri di studio e rilevazioni tossicologica e ambientale, Enti preposti alla elaborazione di normative tecniche o alla certificazione di qualità, strutture del Sistema Sanitario Nazionale, Industrie chimico-farmaceutiche, Industrie alimentari, Industrie cosmetiche, Laboratori di Biotecnologie Applicate, e Università ed altri Enti di Ricerca pubblici e privati per rispondere in modo sempre più adeguato e in tempi brevi alle richieste dall’attuale mondo del lavoro che tende a modificare la domanda in funzione dei cambiamenti repentini a causa della globalizzazione e della nuova economia.

o analisi dell’efficacia e degli esiti occupazionali Dalla analisi delle liste regolarmente aggiornate emerge che l’azione concertata tra la struttura universitaria del il Corso di Laurea in Tossicologia dell’Ambiente ed il centro regionale C.F.P. Vigorelli crea un singolare effetto sinergico che risulta in una situazione occupazionale costante negli anni maggiore del 90% ; ciò sembra essere dovuto ad una efficace e elevata qualità didattica supportata dal validissimo contributo di una struttura regionale che esplica a pieno titolo la sua attività di Centro di formazione professionale e di avviamento al lavoro.

o attività di pubblicizzazione e diffusione dei risultati del progetto (seminari, pubblicazioni, giornate informative, convegni, etc..) L’attività del Corso di Laurea del Polo di Lodi viene resa nota attraverso periodici articoli pubblicati su quotidiani nazionali (Corriere della Sera e Il Giorno ecc.) e locali (Il Cittadino di Lodi) e attraverso seminari indirizzati agli studenti dell’ultimo anno delle scuole medie superiori, a diverso indirizzo, dell’area geografica lombarda. Le informazioni relative al Corso di Laurea sono presenti on-line sul sito dell’Università degli Studi di Milano e consultabili anche all’indirizzo: http://web.tiscali.it/dulodi . Nel 2001 la Regione Lombardia ha organizzato un Convegno durante il quale sono stati presentati i risultati considerati lusinghieri dallo stesso Assessore lombardo all’istruzione del triennio di collaborazione tra il Corso di Laurea in Tossicologia dell’Ambiente ed il C.F.P. Vigorelli. Nella primavera 2003, gli stessi dati, aggiornati, sono stati presentati nel corso di un convegno internazionale presso l’Università di Brasov (Romania). Anche in questo ambito si ritiene importante l’adesione a Campus One in quanto è intenzione migliorare la visibilità del Corso di Laurea e dei positivi esiti occupazionali. L’attuazione di una specifica ricerca sulla figura professionale del Tossicologo Ambientale, sul suo ruolo e sul suo inserimento nella realtà occupazionale è uno degli obiettivi principali del Corso di Laurea, al fine di preparare figure professionali che soddisfino sempre più le esigenze del mercato.

o Attività di Presentazione delle Opportunità Occupazionali offerte dalle aziende. Con l’anno accademico 2003/04 si è avviata la serie di Incontri degli Studenti con le Aziende che, attraverso conferenze, hanno illustrato le opportunità occupazionali per i nostri Laureati.

Management didattico del Corso di Laurea

Roberto Majocchi

majocchi@utenti.unimi.it

In passato tale attività si è svolta con la collaborazione tra il corpo docente del Corso di Laurea in Tossicologia dell’Ambiente ed i rappresentanti/docenti del C.F.P. Vigorelli – Regione Lombardia; la figura di un manager didattico, introdotta nel giugno 2002, contribuisce ad aumentare il successo delle attività esterne individuate di volta in volta e consente di avviare nuove iniziative, di consolidare e rafforzare strutture ed attività già esistenti.

La struttura didattica del Polo in Lodi predispone annualmente azioni di tutoraggio degli studenti per la pianificazione del corso di studio e al fine di promuovere la continuità della carriera didattica degli studenti onde evitare ritardi nel conseguimento del titolo accademico o l’abbandono del Corso di Laurea.

Elenco delle Aziende coinvolte per la realizzazione di Stage e per Azioni Formative

Negli ultimi sette anni sono numerose le Aziende che hanno collaborato con il Corso di Laurea in "Tossicologia dell’Ambiente".

L’elenco è anche consultabile attraverso il sito del CdL: www.lodiambiente.it

Valutazione della qualità

Pur riconoscendo la validità dei Sistemi di Certificazione, a cui il Corso di Laurea in Tossicologia dell’Ambiente ha già programmato di adeguarsi in tempi brevi, la valutazione della qualità del corso di Laurea in Tossicologia dell’Ambiente è comprovata dal fatto che gli studenti licenziati continuano a trovare con regolarità una occupazione retribuita in istituzioni private o pubbliche in tempi estremamente brevi, se non durante lo stesso periodo di stage. Il Corso di Laurea può produrre documentazione attestante il numero degli studenti in forza nel mondo del lavoro e le imprese che li hanno accolti.

Il Corso di Laurea si propone di adottare metodologie di valutazione della qualità dei processi e dei prodotti della attività universitaria, di analisi della customer satisfaction, di controllo delle procedure, con particolare attenzione a quelle di coordinamento didattico e delle relative responsabilità, più consone ai tempi attuali. Il confronto tra la autovalutazione e la valutazione esterna o peer review dovrà mostrare la sua efficacia nella adozione di eventuali azioni correttive.

I Rapporti di Autovalutazione presentati negli ultimi 3 anni sono consultabili nel sito: http://www.campusone.it/valutazione/rapporti/

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